Food Economy: la pandemia spinge il boom dell’eCommerce anche per i prodotti alimentari

Food Economy: la pandemia spinge il boom dell’eCommerce anche per i prodotti alimentari

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Insieme alla crescente popolarità di opzioni di acquisto come il BOPIS e il pickup sul lato del marciapiede, quindi, questo cambio di passo sarà probabilmente rappresentativo dei consumatori come lo è per i negozi di alimentari stessi. Un tema, questo, che, in vista del nuovo appuntamento di InTail 2020, previsto in live streaming il prossimo 10 novembre all’interno di AIXA – Artificial Intelligence, Expo of Applications, l’evento digitale dedicato al mondo dell’intelligenza artificiale e delle sue applicazioni per il mondo dell’impresa e organizzato da Business International (divisione di Fiera Milano Media – Gruppo Fiera Milano), abbiamo voluto comprendere meglio, come spesso facciamo, attraverso l’analisi di una serie di dati emersi da alcune ricerche nazionali e internazionali che fotografano uno situazione in costante evoluzione.

 

ECOMMERCE: LA CHIAVE DEL RETAIL CONTRO IL COVID-19.

 

La pandemia e i mesi di lockdown, infatti, non hanno intaccato i ricavi dell’e-commerce come successo per i punti vendita fisici, scatenando un effetto diametralmente opposto e accelerando il processo di digitalizzazione degli acquisti. Basti pensare che secondo una ricerca di Salesforce e pubblicata pochi giorni fa negli USA da CNBC gli acquisti online sono aumentati del 71% nel secondo quadrimestre del 2020 e che, secondo un’indagine britannica dell’Office for National Statistics, le vendite online correlate al totale del settore retail sono passate dal 18,7% di luglio 2019 al 28,1% dello stesso mese di quest’anno, registrando una crescita del 9,4%. E ancora, secondo un’indagine della US Department of Commerce, i consumatori hanno speso oltre 211 miliardi di dollari in acquisti online, portando a una crescita dell’e-commerce del 31,8% rispetto al quadrimestre precedente. Ma non è tutto, perché una ricerca di eMarketer pubblicata su TechCrunch ha sottolineato come il settore più avvantaggiato nello stesso periodo sia stato quello del food & beverage, con una crescita del 58,5%.

Fonte: Bimag